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ANDROLOGIA QUANDO EFFETTUARE LA VISITA ANDROLOGICA

L’andrologo è il medico che si occupa della salute dell’apparato sessuale e riproduttore maschile ed il suo ruolo per gli uomini può essere visto come quello del ginecologo per le donne. Nonostante ciò, in Italia meno del 5% dei ragazzi sotto i vent’anni si è sottoposto a visita andrologica, mentre più del 40% delle ragazze della medesima età sono state almeno una volta da un ginecologo.

In realtà i ragazzi non sono così abituati come le ragazze a rivolgersi ad un medico per tematiche che riguardano la propria sessualità, tuttavia sono molte le patologie che riguardano i genitali maschili e quindi è molto importante che anche i ragazzi abbiano cura della salute del proprio apparato genitale.

I dati della letteratura scientifica evidenziano che il 30-40% dei giovani maschi di età compresa tra i 16 e i 18 anni presentano una patologia andrologica. Quelle più frequenti sono il varicocele (dilatazione delle vene del testicolo), la fimosi (restringimento del prepuzio), l'idrocele (raccolta di liquido nel testicolo), l'ipospadia (apertura del meato uretrale esterno in sede anomala), ed il tumore del testicolo.

La visita andrologica è necessaria anche in età adulta, quando un controllo può diventare l’occasione in cui scoprire come preservare la salute degli organi riproduttivi, difendendosi dalle malattie sessualmente trasmissibili e controllando le abitudini nocive per la vita sessuale, come una alimentazione non equilibrata o l’abuso di fumo, alcolici, droghe o sostanze dopanti, tenendo conto che il 12,8 % degli uomini ha problemi di erezione, il 30% lamenta eiaculazione precoce e che, in caso di infertilità, in almeno il 50% dei casi il problema è maschile.

Quindi, se si ha un problema sessuale è importante parlarne con un medico. Ciò non solo perché questo può essere risolto, migliorando la qualità della vita propria e della partner, ma anche perché la difficoltà di erezione, per esempio, potrebbe essere il primo campanello di allarme di altre malattie che non hanno ancora dato altri segni di sé. In tal senso con una visita andrologica si potrebbe scoprire la presenza di patologie come diabete, ipertensione o alterazioni ormonali in una fase iniziale, quando cioè è più facile curarle, evitando gravi danni alla propria salute.

L’ideale sarebbe quindi fare la prima visita dall’andrologo già nell’infanzia, perché eventuali anomalie degli organi sessuali si manifestano molto precocemente ed è bene trattarle il prima possibile per evitare eventuali effetti negativi sulla futura fertilità. In questa età bisogna controllare che i testicoli siano normalmente scesi nello scroto e quindi non ci sia criptorchidismo. Inoltre, bisogna verificare che non ci siano alterazioni del pene e del meato uretrale e che non vi sia fimosi.

La visita nel periodo della pubertà serve a verificare che non vi siano problemi di sviluppo degli organi sessuali o patologie come il diffusissimo varicocele, che può incidere sulla fertilità futura. A questa età è possibile anche la comparsa di ginecomastia, l’aumento cioè del volume della ghiandola mammaria.

Altra tappa importante è la visita alla fine dello sviluppo, verso i diciotto anni. A questa età l’andrologo può verificare che lo sviluppo sia completo, che non vi siano alterazioni del pene, come il recurvatum congenito, che non sia comparso il varicocele e soprattutto che non vi siano segni di comparsa del tumore al testicolo, uno dei tumori che colpiscono più frequentemente i giovani fra i 15 e i 35 anni.

Va ricordato inoltre che la visita andrologica, così come quella urologica, non è una tortura, come tanti erroneamente credono, ma essa si svolge come un normale controllo medico e inizia con una conversazione che serve a raccogliere dati sul nostro stato di salute e sulla nostra personale storia clinica. In seguito il medico procede a una visita generale e ad una attenta osservazione degli organi genitali, dei capezzoli, della peluria, e del resto del corpo. Solo in caso sia necessario vengono richieste ulteriori indagini, tra cui, ad esempio delle analisi del sangue, un esame del liquido seminale o una ecografia dei testicoli.

Per contatti: cell. 3294183190; email: r.muscariello@istitutotumori.na.it

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